Appena ieri vi ho illustrato come è cambiata la Xbox One dopo l’aggiornamento del 12 novembre, che ha portato ciò che lo stesso colosso di Redmond ha definito la New Xbox One Experience. Ciò che non vi ho detto, però, è cosa credo che manchi veramente ed intendo rimediare proprio con questo post.

Vi ho parlato del rinnovato Store, dal quale possono essere scaricati contenuti di vario genere. Questo, però, è ancora specifico per la console: in altri termini, non si tratta dello Store universale, dal quale si possono scaricare le applicazioni di nuova generazione che aderiscono alla Universal Windows Platform. Lo stesso Mike Ybarra, in un’intervista con i colleghi di Windows Central, ha dichiarato che a Redmond c’è grande dibattimento sulle modalità con le quali andrebbe gestito il nuovo Store universale. Per quanto le fondamenta siano state poste con la NXOE, non è stato ancora deciso se lo Store per console andrebbe “filtrato” in qualche modo oppure se andrebbe riproposto tal quale alle corrispettive versioni per PC e smartphone. Le principali perplessità riguardano il fatto che una console dovrebbe rappresentare un dispositivo sicuro, a cui possono accedere anche i bambini.

[…] with the living room, there’s a set of accountabilities that I think we have to think strongly about.”  Mike Ybarra

Insomma, soltanto quando saranno stabilite le modalità con le quali andrà curato il nuovo Store universale, questo potrà trovare posto nei nostri salotti, che costituiscono senz’altro un ambiente delicato.

Con la NXOE, poi, il sensore Kinect ha perso parte delle sue funzionalità. Infatti, aggiornando la nostra Xbox, non sarà più possibile utilizzare le gestures con il sensore Kinect. Mike Ybarra svela che questa funzionalità non è mai stata particolarmente sfruttata dagli utenti e che, perciò, hanno preferito dare priorità alle cose davvero importanti. Inoltre, ha affermato che, qualora un buon numero di utenti dovessero richiedere, sul portale Uservoice, il reinserimento di questa feature, non è escluso che questa faccia ritorno sulle nostre console.

cortana

E i comandi vocali? Quelli ci sono ancora, non temete, ma purtroppo non si può ancora parlare con Cortana, l’assistente virtuale di casa Microsoft. A quanto pare, ci sarà da aspettare ancora qualche settimana prima che Cortana sbarchi anche su console e si possa compiere un altro passo verso la coerenza dell’esperienza con tutti i dispositivi in salsa Redmond. Sì, perché si dice in giro che la Xbox One dovrebbe ricevere un altro corposo aggiornamento a febbraio, che dovrebbe portare appunto l’assistente virtuale derivato dalla serie di successo Halo e, forse (e dico, forse, eh!), il nuovo store unificato.

Un’altra funzionalità particolarmente richiesta sul portale Uservoice, che ancora manca su Xbox One, è la possibilità di riprodurre musica in background durante una sessione di gioco (caratteristica già presente su PlayStation 4). Interpellato a riguardo, il responsabile dell’esperienza Xbox ha confessato che a Redmond sono consapevoli di questo particolare desiderio degli utenti e che ci stanno lavorando, ma che non è tra le priorità al momento.

Fonte | Windows Central

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