La Xbox One, lanciata sul mercato alla fine del 2013, ha vissuto appena un paio di mesi fa la sua giornata più importante dopo la sua presentazione: il 12 novembre ha segnato il passaggio della console americana a Windows 10. Microsoft ha raggiunto, così, un traguardo importante nella cosiddetta strategia del “One Core”, che prevede l’utilizzazione del medesimo sistema operativo, in diverse declinazioni, sui dispositivi più disparati, dai PC ai tablet, dagli smartphone a HoloLens, passando, appunto, per l’Xbox One.Le novità apportate da quella che Microsoft stessa ha definito la “New Xbox One Experience” (NXOE), sono molteplici e la quasi totalità delle quali deriva direttamente dal feedback fornito dagli utenti. Ebbene sì, la casa di Redmond, un tempo chiusa e poco incline ad ascoltare le critiche mosse dai suoi utenti consumer, ha adottato anche per la sua console lo stesso approccio che ha portato a quello che oggi è Windows 10 per tablet e PC. Grazie al portale Uservoice, gli utenti possono fornire direttamente il proprio feedback per l’esperienza attuale e le proprie richieste per nuove funzionalità.

Ma che cos’è concretamente la New Xbox One Experience? L’avvento di Windows 10 su Xbox One, innanzitutto, ha portato una nuova interfaccia grafica, fino al 50% più veloce della versione precedente.

La nuova Home consente di raggiungere i contenuti utilizzati più di frequente molto più rapidamente. Infatti, le applicazioni ed i giochi utilizzati di recente occupano lo spazio principale, con una tile centrale molto estesa dedicata all’ultimo titolo giocato. Scorrendo verso il basso, poi, si accede ai contenuti “pinnati” (un po’ come avviene per le tile del menu start di Windows 10 per PC), come giochi, film e serie TV.

È stato introdotto un nuovo menu laterale, a cui si può accedere anche durante una sessione di gioco o durante la visione di un film senza interruzioni, che consente di raggiungere celermente le funzioni più utilizzate, come il proprio profilo Xbox Live, gli amici e le impostazioni. Da questo menu si può anche dare il via ad un party con i propri amici online o partecipare ad un party già in corso. Non mancano, poi, le apposite sezioni per i messaggi e le notifiche e la possibilità di lanciare un’altra applicazione fianco a fianco.

menu laterale

La nuova sezione Community è, invece, la patria del mondo social. La porzione principale è occupata da una bacheca in cui ci si può vedere ciò che stanno facendo i nostri amici con le loro console e partecipare direttamente alle conversazioni. Ci si può anche tenere informati sulle novità dei giochi che stiamo seguendo e visualizzare i post più popolari degli altri giocatori su Xbox Live.

È stato rinnovato anche lo Store, che adesso è suddiviso in quattro aree principali: Giochi, Film & TV, App e Musica. In questo modo è molto più facile trovare ciò che si sta cercando (l’area App ricorda molto da vicino lo Store di Windows 10 per PC). C’è poi un’utile galleria a scorrimento verticale, organizzata in sotto-sezioni come Scelte dallo Staff, Nuove Uscite e Articoli più votati, per scoprire nuovi giochi, applicazioni e contenuti multimediali da consumare sulla console.

Ma veniamo adesso a due delle feature più attese: la possibilità di riconfigurare tutti tasti del controller e la cosiddetta Xbox One Backward Compatibility. Se la prima è abbastanza auto-esplicativa, la seconda merita qualche dettaglio in più. La retro-compatibilità con i titoli della console di vecchia generazione è stata la funzionalità di gran lunga più richiesta dagli utenti sul portale Xbox Uservoice e, a due anni dal lancio, Microsoft è riuscita ad implementare questa feature. Ad oggi i titoli giocabili sono 104, tra cui figurano Assassin’s Creed II, Fallout 3, l’intera collezione di Gears of War e tanti altri (trovate la lista completa a questo link; tra l’altro, il colosso di Redmond si è impegnato all’aggiornamento continuo di questa lista, con un’aggiunta di circa 20 titoli al mese).

retrocompatibilità

Per utilizzare i nostri giochi per Xbox 360 sulla nuova console è sufficiente ricaricare la nostra Game Collection. Così facendo, tutti i titoli compatibili, precedentemente acquistati direttamente dalla console, compariranno nella lista e saranno pronti da scaricare. E se invece si disponesse di un supporto fisico? Niente di più semplice! Basta inserire il DVD nella Xbox One ed il gioco è fatto. L’aspetto più interessante, ma nient’affatto scontato, è che se si sono salvati i progressi online, potremo riprendere uno qualsiasi dei nostri giochi proprio dove ci eravamo fermati. Perfino gli obiettivi raggiunti non andranno persi perché, di fatto, è come se il software della console di vecchia generazione fosse virtualizzato sull’Xbox One. Il vero bonus, però, è rappresentato dal fatto che questi titoli avranno a disposizione gli strumenti della nuova console, come la registrazione di videoclip e la cattura di screenshot.

Infine, per i più smanettoni, non si può non ricordare che, con Windows 10, vengono introdotte le DirectX 12, che permettono alla rinnovata console di Redmond di migliorare le proprie prestazioni grafiche. È bene sottolineare che i giochi devono essere sviluppati nativamente con le DX12 per poter sfruttare le nuove potenzialità e, pertanto, non ha senso attendersi miglioramenti di titoli già sul mercato.

Fonte | Xbox News

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